I climatizzatori SHARP risultano i migliori come qualità, economia, silenziosità e optional.

Ogni volta che la rivista "Altro Consumo" ha messo a confronto con una prova in laboratorio, i condizionatori migliori sono risultati gli Sharp.

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Test e confronto su 14 climatizzatori

(rivista Altroconsumo n°149 Maggio 2002)

 Quando Torniamo a casa dopo una faticosa giornata di lavoro e finalmente chiudiamo la porta alle spalle, vogliamo trovare un ambiente confortevole. Fresco d’estate, quando fuori l’atmosfera è bollente, caldo d’inverno, quando il gelo ci stringe nella sua morsa.Non solo.Anche la qualità dell’aria che respiriamo nella nostra casa deve essere buona, per contrastare lo smog e le polveri che ci affliggono fuori. I condizionatori d’aria servono a tutto questo. Almeno così dicono i produttori nelle pubblicità. La realtà? Non è proprio così rosea.

Abbiamo messo alla prova quattordici modelli di condizionatori fissi a parete con un unità esterna e pompa di calore, quelli che in gergo tecnico si chiamano split fissi. Servono soprattutto per raffreddare, ma sono anche in grado di scaldare e di deumidificare.

Abbiamo scoperto che se nel raffreddamento sono efficaci, nessuno di loro riesce ad associare in maniera convincente la qualità dell’aria con il condizionamento. Insomma, oggi il condizionatore non basta per purificare l’aria.Allo split bisogna aggiungere un purificatore. E poi bisogna fare i conti con i prezzi ed il contatore della luce.

 CONDIZIONATORI ALLA PROVA

 Il nostro test si è svolto su quattordici modelli di condizionatori d’aria del tipo split fissi (a parete con pompa di calore). Quelli che una volta installati non si spostano più. Sono composti da due elementi collegati tra loro da tre tubi che passano attraverso il muro.In casa si installa la parte più silenziosa : ventilatore, evaporatore e pannello di comandi. Fuori, all’esterno, si colloca la parte più rumorosa, il compressore d’aria con relativo motore.

Nel nostro test abbiamo preso in considerazione le principali prestazioni degli apparecchi:il comfort termico(capacità di raffreddamento, riscaldamento e deumidificazione), la qualità dell’aria (cioè la filtrazione), la rumorosità, la sicurezza (elettrica e meccanica) e la facilità d’uso.

 VOGLIA DI FRESCO

 Il giudizio sulla capacità di raffreddamento considera il rapporto tra l’energia consumata e la prestazione finale. Ottimi sotto questo profilo due modelli: Sharp e Panasonic. Il meno brillante invece, è Daikin, che ottiene un giudizio mediocre. Per quanto riguarda le capacità di refrigerazione dei loro apparecchi i produttori hanno dato indicazioni corrette. La potenza dichiarata dei condizionatori, infatti, non si discosta molto da quella che abbiamo misurato.

 UN PO’ DI CALDO…

 Non solo fresco. Anche il caldo fa capolino dalla ventola dei condizionatori. Certo il risultato non ha nulla a che fare con quello di un vero e proprio impianto di riscaldamento.Questi apparecchi possono essere usati  solo come sistemi di riscaldamento secondario o in una casa dove non si abita d’inverno.Soprattutto se si risiede nel Nord d’Italia dove le temperature sono più rigide e i consumi sarebbero sproporzionati (molto più alti) rispetto a quelli del riscaldamento tradizionale.Insomma questi condizionatori non sono professionisti del caldo. Al massimo riscaldano una stanza.

La potenza dichiarata dai produttori non si allontana molto da quella  reale.Ma la maggior parte non va oltre un giudizio medio o mediocre.

 TOLGONO L’UMIDITA’ E ANCHE IL CALORE. 

Togliere l’umidità dall’aria non è affare da poco. E gli apparecchi del nostro test non sono deumidificatori professionisti. Per assorbire il vapore acqueo dell’atmosfera, infatti, ricorrono a un leggero raffreddamento.Un sistema poco piacevole in inverno, quando in pratica si aggiunge freddo a freddo. Per questo nel nostro test abbiamo dato un giudizio ottimo ai condizionatori (Sharp,Panasonic, Aermec e Fujitsu) capaci di offrire una buona deumidificazione senza abbassare troppo la temperatura ambiente e capaci di eliminare velocemente l’umidità (in litri all’ora).Certo la prestazione non è quella di un deumidificatore  e per questo vi consigliamo, se avete problemi seri di umidità in inverno, di comprare un apparecchio apposito.

  IL FLUSSO DELL’ARIA. 

Il nostro giudizio riguarda il funzionamento della ventola. Abbiamo considerato due parametri: la presenza di un’ampia differenza tra la velocità massima e minima, e, quindi, più possibilità di regolare il flusso dell’aria: l’omogeneità del flusso, che non deve avere troppe differenze tra un direzione e l’altra.

La condizione ideale sarebbe di avere la stessa velocità di flusso dell’aria in tutti i punti della stanza.Se la circolazione dell’aria è troppo potente o orientata in modo scorretto(cioè direttamente verso punti della stanza in cui sostare di più) si rischia di incappare in spiacevoli inconvenienti per la salute, come torcicollo e altri dolori muscolari.

I modelli del test ottengono tutti un giudizio medio o buono.

 QUALE TEMPERATURA?

 Il massimo del comfort sarebbe di avere la stessa temperatura in tutti i punti della stanza.Abbiamo misurato la distribuzione del freddo e del caldo in sette punti diversi di un locale.Nella distribuzione della temperatura ci sono differenze consistenti tra i vario modelli. Per il freddo si va dall’ottimo giudizio di Sharp e Aermec al pessimo di LG. Quest’ultimo, in località raffreddamento, ha raggiunto una differenza di temperatura di 3,3  C tra un punto e l’altro della stanza. Giudizio pessimo, questa volta in modalità di riscaldamento sempre per LG e anche per Carrier. Quest’ultimo ha fatto registrare 6,8 C di differenza nella stessa stanza. 

FILTRI POCO EFFICACI

La capacità di filtrazione dei condizionatori sta diventando sempre più un argomento pubblicitario per i produttori, anche grazie all’aumento delle persone affette da allergie.Non credete, però, a chi vi dice che questi apparecchi servono anche a purificare l’aria. I filtri installati, infatti, non bastano a frenare pollini e smog. In realtà la funzione principale di questi filtri è di eliminare le impurità che potrebbero danneggiare il condizionatore stesso. Sotto questo profilo i modelli del test hanno ottenuto un giudizio positivo (dal medio al buono).

Attenzione, però, alcuni produttori vendono filtri supplementari, cercando di convincere il consumatore che l’uso di un condizionatore possa davvero purificare l’aria dalla polvere e dagli altri agenti dannosi. Abbiamo verificato che questi filtri fanno molta differenza rispetto a quelli in dotazione. Il motivo è che i filtri extra devono essere montati sopra quello principale, ma sono di dimensioni molto più piccole (coprono solo il 20-30% al amassimo della superficie). Questo significa che l’aria passa quasi tutta nella parte di filtro non coperta.

Bisogna poi dire che installare filtri più potenti significa aumentare il consumo di energia elettrica, con il risultato di diminuire le prestazioni dell’apparecchio.

Da non dimenticare che tocca al consumatore usare i filtri al meglio.Prima di tutto è buona norma (anche per consumare meno)pulirli almeno una volta ogni 15 giorni. E’ importante per evitare il rischio di disturbi alle vie respiratorie dovuti a batteri, virus e allergie. Anche il tubo di drenaggio dell’acqua del condensatore va pulito almeno una volta al mese. Operazioni da compiere con il libretto di istruzioni in mano. E  in più per avere un ricambio d’aria bisogna aprire periodicamente le finestre, perché questo tipo di condizionatore non porta aria dall’esterno.Questo significa che l’aria “trattata” è sempre la stessa. 

IL RUMORE

 Risulta nel complesso sopportabile. Nessun condizionatore è troppo rumoroso. I più silenziosi sono Samsung e Carrier, che ottengono un giudizio buono.Tutti gli altri restano sul medio.

 FACILITA’ D’USO 

Abbiamo considerato sia la chiarezza del libretto di istruzioni, sia la facilità d’uso e di manutenzione (smontaggio e pulizia dei filtri, sostituzioni della batteria del telecomando…).La maggior parte dei modelli ottiene una giudizio buono.Solo un modello (Hitachi)I si è rivelato difficile da aprire per cambiare o pulire i filtri.E’ il peggiore sul fronte della manutenzione, anche se poi si salva grazie alle altre voci legate alla facilità d’uso e ottiene in tabella un giudizio globale medico.  

SICUREZZA

 I condizionatori del nostro test non presentano problemi di sicurezza elettrica.Per quanto riguarda la sicurezza meccanica, non c’è pericolo di ferirsi quando l’apparecchio è in funzione.Anche se è meglio fare attenzione quando si pulisce il condizionatore per evitare di farsi male con qualche pezzo meccanico. I modelli che hanno un giudizio medio sono quelli meno protetti. 

IL FRESCO QUANTO COSTA?

Gli italiani comprano sempre più condizionatori d’aria fissi a parete. Nel 2000 il mercato italiano ha registrato un aumento del 30%T delle vendite.

Restiamo comunque indietro rispetto al volume europeo, che è del 10% in più. Di certo per stare al fresco non si spende poco.Al costo del condizionatore, che va dai 1.358 Euro del modello più caro (Daikin) ai 743 Euro del più economico (Samsung), bisogna aggiungere quello dell’installazione che in media costa 250 Euro (vedi riquadro installazioni:no al fai da te).

Ancora una volta si dimostra che il prezzo non è un valido indicatore di qualità:benché gli apparecchi migliori si situino nella fascia alta dei prezzi,va notato che l’apparecchio più caro è proprio l’ultimo in classifica (Daikin).

USARLO AL MEGLIO

Per ottenere il meglio del vostro condizionatore seguite questi consigli.

IL MIGLIOR ACQUISTO

 Il nostro test si è svolto su 14 modelli di condizionatori d’aria del tipo split fissi (a parete con pompa di calore).Quelli che una volta installati non si spostano più.Sono composti da due elementi collegati tra loro da tre tubi che passano attraverso il muro.

In casa si installa la parte più silenziosa:ventilatore,evaporatore e pannello dei comandi. Fuori,all’esterno, si colloca la parte più rumorosa, il compressore d’aria con relativo motore.

Le loro funzioni sono molteplici:rinfrescano, scaldano e riduco l’umidità. I filtri in dotazione non sono in grado di farlo e bisogna aprire periodicamente le finestre perché questo tipo di condizionatore non porta aria dall’esterno.Nel nostro test abbiamo considerato le prestazioni principali degli apparecchi:il comfort termico (capacità di raffreddamento,riscaldamento e deumidificazione), la ventilazione, la qualità dell’aria (filtrazione), la rumorosità, la sicurezza (elettrica e meccanica) e la facilità d’uso.

Il migliore del test è Sharp AYA09BE AE-09BE (1301,47 Euro).Lo stesso modello divide anche il podio come migliore acquisto con Aermec EXW090H CX090H (1097,47-1.115,55 euro) e Fujitsu ASY9RSGCW A0Y9RSGC (955,45-1084,46 Euro).

 INSTALLAZIONE: NO AL FAI DA TE

 Meglio evitare il fai da te.

L’installazione di un condizionatore deve essere realizzata da personale specializzato, perché una cattiva messa in opera può causare un maggior consumo e un minor rendimento dell’apparecchio.Per funzionare bene, quindi, un condizionatore non solo deve essere di qualità,ma anche essere installato a regola d’arte. Non solo. Un’installazione inadeguata può provocare anche la fuoriuscita di gas dannosi.

E’ meglio non posizionare l’unità interna, quella con la ventola, nei luoghi dove le persone sostano, per evitare dolori reumatici.

L’installazione ha costi diversi tra Nord, Centro e Sud Italia, con prezzi inferiori al Sud.

I parte da un minimo di 150 euro e si arriva a un massimo di 400-450 euro, con una media di 250 euro (IVA inclusa).

Naturalmente il costo dipende anche da materiale usato dall’installatore (canaline, staffe, copertura) e dalla difficoltà di realizzazione (lunghezza delle tubazioni, posizione dell’apparecchio ecc…).

  

Il nostro punto di forza... L'assistenza Tecnica con 20 anni di esperienza nella riparazione di apparecchiature elettroniche.

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